Assange: “Eni è la vera grande azienda corrotta italiana”

283 Flares Facebook 265 Twitter 13 Google+ 3 LinkedIn 2 283 Flares ×

Paolo Scaroni (ENI) a tavola con Gheddafi

Vi proponiamo un estratto dell’intervsita realizzata da Francesco Piccinini a Julian Assange, pubblicata su AgoraVox. Da questa “chiacchierata” emerge l’opinione del leader di Wikileaks sull’Eni: “È il grimaldello che l’Italia usa per entrare in vari paesi del mondo. È la vera grande azienda corrotta italiana”. Buona lettura:

Julian Assange - Wikileaks

Perché non hai mai dato i cables a giornali italiani?
“L’abbiamo fatto. Li abbiamo dati a un grande giornale, ma hanno deciso di non pubblicarli e di lavorarci su attraverso degli articoli”.

A quale giornale li hai dati?
“Erano due. I due più grandi. In precedenza avevamo anche lavorato con uno dei due, ma alla fine non ne hanno fatto nulla. È successa la stessa cosa in Giappone, abbiamo dato i cables anche a un loro quotidiano nazionale, il più importante, pensa che hanno 2200 giornalisti, senza contare le altre figure, solo di reporter, praticamente lo stesso numero della Reuters. Hanno rifiutato anche loro e lavorano in una maniera molto metodica, potremmo dire “alla giapponese” (sorride, ndr).

Cosa ne pensi dell’Italia e dell’attuale situazione con Silvio Berlusconi?
“Non mi piace, ma agli italiani sì. Il problema di Berlusconi non è tanto il suo potere politico ed economico, ma come l’abbia usato per fare i propri interessi, corrompendo il sistema”.

Cos’altro emerge sul nostro paese?
“Tra i cables ce ne sono molti che parlano della corruzione in Italia, delle grandi compagnie. Ne sono in arrivo molti sul vostro Paese. Soprattutto sull’Eni che è il grimaldello che l’Italia usa per entrare in vari paesi del mondo. Come per esempio in Kyrgyzstan dove c’è un forte legame basato sulla corruzione tra l’Eni e i politici locali. L’Eni è la vera grande azienda corrotta italiana”.

Perché queste storie non escono sui nostri giornali?
“Il vero problema è che in Italia i grandi giornali non parlano delle storie di corruzione, soprattutto se riguardano le grandi compagnie. Nei cables sono uscite e usciranno molte cose che non useranno. Anche di interazioni delle grandi compagnie pubbliche, come l’Eni, con alcuni paesi stranieri. I giornali italiani si occupano di persone che sono già in carcere o sotto processo, ma non si occuperebbero mai di persone che non sono mai state indagate, anche se citate nei cables”. Leggi l’intervista completa su AgoraVox…

Ringraziamo Francesco Piccinini per aver contribuito ad una sana e libera informazione.

283 Flares Facebook 265 Twitter 13 Google+ 3 LinkedIn 2 283 Flares ×

Tags: , , , , , , , ,

Top post

Post recenti