Archive for the ‘Diari dal rifugio anti-radiazioni’ Category

Diari dal rifugio antiradiazioni: QUORUM!

martedì, giugno 14th, 2011

Si è conclusa l’occupazione dei ragazzi di Greenpeace da un mese nel rifugio antiradiazioni – e nel bidone sul Pincio a Roma – per sensibilizzare al referendum. Per la pausa dovuta al trasferimento di server non abbiamo potuto seguirli adeguatamente negli ultimi giorni, ma ecco l’ultimo diario da coloro che, primi fra tutti, hanno capito l’importanza che questo referendum rivestiva. A presto, ragazzi! Gli italiani non sono poi così PAZZI, dopotutto…

Luca, 30 maggio: Sono passati 19 giorni dalla partenza e per me questo rifugio è diventato un laboratorio di vita e uno spazio dove la voce delle persone arriva dritta al cuore. In questo luogo particolare si prende coscienza del fatto che siamo tutti sulla stessa nave. La nostra vela è il rapporto con la natura e il timone…non sappiamo ancora bene chi lo stia governando. Si parla insieme della rotta da prendere e della meta da raggiungere. Sulla nave non esisto solo io con il mio mondo interiore, ma c’è anche il mondo esterno con la sua routine quotidiana.

L’indignazione che oramai si è diffusa in Italia come in Europa non sta portando a fenomeni di frustrazione o addirittura di violenza fra la gente comune, purtroppo però sta generando delle cattive reazioni tra chi governa e non sa rispondere in modo costruttivo e intelligente. L’indignazione sta spingendo le persone al confronto e all’interscambio di idee per trovare soluzioni ai problemi di tutti. La collettività è attiva e non violenta, e scende in piazza a chiedere subito una democrazia reale e non solo formale come quella che invece abbiamo adesso. Oggi il parlamento italiano non rappresenta veramente i cittadini, i candidati sono scelti dai partiti e la formazione di giunte e ministeri finisce sempre per essere un gioco di potere.

Silvio, 31 maggio: Oggi in questo rifugio stiamo tutti aspettando (continua…)

Diari dal rifugio antiradiazioni: fateci votare!

martedì, maggio 31st, 2011

Continua l’occupazione dei ragazzi di Greenpeace del rifugio antiradiazioni, per ricordare a tutti di votare SI al referendum sul nucleare 12 e 13 giugno (La Cassazione entro domani mercoledi deciderà se il recente decreto Omnibus del governo annulla il quesito nucleare). Nel frattempo Giorgio e Pier sono usciti dalla casa e hanno occupato un finto bidone radioattivo messo sulla terrazza del Pincio a Roma, da cui non usciranno fino al referendum.

Alessandra, 26 maggio: Le generazioni prima della mia pensavano al nucleare come a un sogno, qualcosa che avrebbe davvero migliorato le condizioni di vita di tutti, ma la storia insegna. Oggi possiamo dire di avere la prova di quanto le centrali nucleari siano più pericolose che convenienti e di quanto possano peggiorare la vita delle persone. Costruirne di nuove significherebbe ignorare il gigante che dorme. Ma attenzione basta mettere un piede in fallo per risvegliarne l’ira! Il Giappone sta pagando caro la scelta nucleare sotto tutti i punti di vista. Facciamo in modo che non tocchi a noi lo stesso destino.

Silvio, 28 maggio: A chi di noi vuole, il referendum viene negato; mentre al contempo, c’è chi ha già votato. Questa specie di scioglilingua è, incredibilmente, una realtà. Spieghiamoci  meglio. Negli ultimi giorni sono arrivate nelle ambasciate italiane in tutto il mondo le schede per votare il referendum. Lettere con la scritta “Urgente”, che sono già state distribuite fra gli oltre 4 milioni di cittadini italiani residenti all’estero. E’ quindi di fatto già cominciato l’iter burocratico che permette a noi tutti di esprimere la nostra opinione in maniera diretta. Ma mentre fuori Italia hanno in parte già votato (forse inutilmente), non vogliono permettere a chi sta qui di farlo. Ma perché? Probabilmente perché la nostra classe dirigente non sa più che pesci prendere. (continua…)

Diario dal rifugio antiradiazioni: anche il bidone sul Pincio

sabato, maggio 28th, 2011

Continua l’occupazione dei ragazzi di Greenpeace del rifugio antiradiazioni, per ricordare a tutti di votare SI al referendum sul nucleare 12 e 13 giugno (La Cassazione deve ancora decidere se il recente decreto Omnibus del governo annulla il quesito nucleare). Nel frattempo Giorgio e Pier sono usciti dalla casa e hanno occupato un finto bidone radioattivo messo sulla terrazza del Pincio a Roma, da cui non usciranno fino al referendum (sotto il video).

Silvio, 23 Maggio: Oggi abbiamo avuto il piacere di ricevere un ospite nel nostro rifugio, un ospite molto speciale che si fermerà per un po’ con noi. Si tratta di Janette, 91 anni, una delle tipe più toste che abbiamo mai conosciuto. Ma lasciamo che sia lei stessa a presentarsi, come si è presentata a noi.

“Sono nata il 22 settembre 1920 a Varsavia, dove mi sono diplomata e iscritta alla facoltà di giurisprudenza dell’Università, ma la guerra ha interrotto i miei studi. Ho vissuto i cinque terribili anni dell’occupazione tedesca, sono stata testimone delle atrocità inflitte alla popolazione polacca e in particolare agli ebrei. Ho poi preso parte alla rivolta di Varsavia contro i nazisti. Dopo la quasi completa distruzione della capitale e la strage dei suoi abitanti, sono stata deportata con gli altri giovani sopravvissuti in un campo di lavoro in Germania. Lì ho conosciuto un prigioniero italiano – “un traditore” – … è diventato mio marito. Quando nel maggio del 1945 i tedeschi si sono arresi, Piero Levratto è tornato a Vado Ligure, portandomi con sé.

Dal confine con la Cecoslovacchia siamo giunti a piedi fino a Varazze. Ci siamo (continua…)

Dal rifugio antiradiazioni: la seconda settimana

mercoledì, maggio 25th, 2011

La camera ha approvato il decreto Omnibus in cui è inserito anche l’emendamento abrogativo delle norme che aprivano la strada alla costruzione in Italia di nuovi impianti nucleari. Questo decreto toglie ai cittadini la possibilità di esprimersi il 12 e 13 giugno. Bisognerà aspettare la decisione della Cassazione ma probabilmente il referendum sul nucleare verrà cancellato.

Nonostante tutto l’impegno del Governo per distruggere il referendum continuiamo a raccontare la vita dentro il rifugio di IPAZZISIETEVOI!, dove 7 ragazzi vivranno secondo protocollo antiradiazioni fino al referendum sul nucleare. Questi sono i diari della settimana dal 18 al 22 maggio.

Giorgio, 18 maggio: Sono ormai sette giorni che stiamo in questa casa. Quando siamo entrati non avevamo dei piani precisi, solo delle intenzioni. Avevamo stabilito la data d’inizio e il fatto che saremmo usciti per il referendum. Sapevamo che avremmo comunicato all’esterno soltanto attraverso il web e avevamo pensato ai videomessaggi come centro della comunicazione per la nostra protesta. Quel che era certo, per tutti noi, era che non ci saremmo mai mossi da questa casa, rinchiusi per seguire alla lettera il protocollo di radioprotezione.

Solo adesso mi rendo conto che tutti abbiamo completamente abbandonato le attività della nostra vita fuori da qui: c’è chi studia, chi ha un lavoro da mantenere, chi ha un ragazzo o una ragazza a cui dovrebbe dedicare attenzioni … La realtà è che tutti ci stiamo dedicando solo ed esclusivamente all’obbiettivo, mettendo in secondo piano tutto il resto. (continua…)