Archive for the ‘Agile-Eutelia’ Category

Diari Agile-Eutelia: Primo giorno di presidio al ministero

mercoledì, gennaio 25th, 2012

Cadigia Perini, RSU Fiom Agile di Ivrea, scrive e ci invia il diario del presidio al Ministero dello Sviluppo Economico, per l’accordo di cessione a TBS e gestione esuberi. Questo è il diario di lunedì 23 gennaio:

Lavoratori Agile di Ivrea

Domenica sera: dalle sedi più lontane da Roma ci prepariamo a partire, chi in pullman, chi in treno, chi in auto. Da Torino si prende un treno, da Ivrea un pullman che passerà da Pregnana Milanese per prendere quelli di “Via ai Laboratori Olivetti”. Da Venezia, Padova, organizzano auto, lo stesso da Bari e partono nella notte. I lavoratori dalla Calabria raggiungono Napoli e poi continuano in pullman con loro. Più tardi partono dalla Toscana, da Bologna, dall’Umbria. Un flusso di lavoratori, come un torrente in piena verso il ministero dello sviluppo.

Lunedì ore 7:30: Si arriva a Roma, la città si sta svegliando, metro, colazione al bar, si incontrano i colleghi delle altre città, stesso sguardo, ancora assonnato, stessa rabbia, pronta ad esplodere, stessa consapevolezza, sarà una lunga giornata. Piano piano si raggiunge via Molise, quella breve strada tra via Veneto e via di San Basilio dove c’è il MiSE, strada chiusa al traffico per l’occasione da polizia da un lato e carabinieri dall’altra.

ore 8:30: Si stendono gli striscioni, quello di Torino con le maschere, quello rosso di Ivrea, quello di Milano che dice “in lotta per non morire”, quello di Napoli “pugnalati alle spalle da Eutelia, MPS, Agile”, e poi le bandiere della Fiom, il megafono pronto.

Lavoratori Agile di Napoli

ore 10:00: Noi siamo pronti, si può iniziare. Ed invece l’incontro con TBS inizia solo alle 11, salgono al ministero i rappresentanti nazionali e territoriali dei sindacati insieme alla delegazione di rappresentanti sindacali dei lavoratori di tutte le sedi. Ed inizia l’attesa.

ore 11:00: In strada c’è tensione, si discute animatamente fra i lavoratori, “non si deve firmare nessun accordo se non c’è lavoro per tutti!”, “non mi fido delle promesse delle Regioni”, dice Giulio. “Ci deve essere una soluzione per tutti, ma temo che senza la firma si andrà al fallimento e dopo non avremo più niente a cui agganciarci perché non saremo coperti da un accordo”, ribatte Michela. “Dobbiamo cercare il miglior accordo possibile che comprenda tutti, ma dobbiamo firmare perché non abbiamo alternative”, aggiunge Maria. E tutti hanno ragione.

ore 14.00: Scende un delegato a dire che l’incontro con Tbs non è ancora terminato e che il ministero vorrebbe che i sindacati firmassero l’accordo di cessione prima di discutere di ammortizzatori sociali e piani di ricollocamento. Reazione unanime dei lavoratori “non firmate!”. (continua…)

Lunedì 23 gennaio: il giorno della verità per Agile

lunedì, gennaio 23rd, 2012

Lunedì 23 gennaio sarà una giornata decisiva per Agile. Al mattino le parti sociali incontrano al Ministero dello Sviluppo Economico la TBS, per la chiusura della procedura di cessione e al pomeriggio si svolgerà l’incontro con le Regioni per la discussione dei piani regionali per il ricollocamento degli esuberi. Per sindacati e lavoratori l’obiettivo della giornata è chiaro, dai due incontri dovrà uscire un accordo quadro in grado di dare una risposta ad ognuno dei 1350 lavoratori Agile.

L’accordo però si presenta difficile, perché il piano TBS prevede l’assunzione di poco più di 200 persone e la chiusura di sette sedi su undici e TBS sembra irremovibile su questi numeri. Sarà difficile perché le Regioni non hanno reagito come i lavoratori si aspettavano, solo Piemonte e Lombardia hanno dato subito la loro adesione impegnandosi a dedicare fondi per Agile ed impostare progetti credibili di ricollocamento, ma mancano all’appello regioni importanti con centinaia di lavoratori in ballo.  Accordo difficile perché senza una messa in sicurezza dei lavoratori che a fine degli ammortizzatori sociali potrebbero andare in pensione se potessero agganciarsi alle regole pre-Monti, il numero degli esuberi supererà i 1000. (continua…)

EUTELIA: vince Della Francesca. AGILE: perdono i lavoratori

lunedì, gennaio 9th, 2012

Dopo l’annuncio di fine dicembre dell’assegnazione del bando di vendita di Agile alla triestina Tbs, finalmente è uscito anche il nome di chi si prenderà Eutelia. Nessuna sorpresa, si tratta della ormai nota cordata Piero della Francesca guidata da Mark De Simone di Cloud Italia.

Cloud Italia con De Simone in primo piano è dal giugno 2010 che inonda Internet di filmati dove spiega il suo interesse per Eutelia per costruire la prima “nuvola telefonica” italiana (nuvola, non bolla, maliziosi!).  Nei suoi comunicati però il De Simone ha sempre ben precisato che il loro progetto riguarda solo degli asset telefonici mentre non c’è spazio per la ex Agile. Hai visto mai che quei 1500 disgraziati lavoratori di Agile si facessero illusioni.

In realtà nessuno dei lavoratori e lavoratrici Agile si è mai fatto illusioni su niente, ma la reazione all’annuncio dell’assegnazione del bando a Cloud Italia che promette investimenti per 100 milioni (15 per l’acquisto) c’è stata, “Avremmo dovuto esserci anche noi di Agile in Eutelia … ed invece, nonostante in questi ultimi due anni siamo riusciti a dimostrare la veridicità delle nostre accuse, la concretezza delle nostre battaglie e le motivazioni anche industriali (con un progetto disegnato dai lavoratori di Agile ed approvato dalla Commissione Lavoro della Camera) di un rientro del nostro ramo IT in quello TLC di Eutelia, i “Manager dello Stato” non hanno sentito ragione e ci hanno lasciato morire”, commenta con rabbia Ghita, una lavoratrice della sede di Bari. (continua…)

Agile-Eutelia, finalmente noto il compratore

lunedì, dicembre 19th, 2011

Alla fine, a tre mesi dalla chiusura del bando di vendita, abbiamo il nome del compratore e il piano di cessione. Drammatico, ma l’abbiamo. Rimangono in piedi quattro sedi, Ivrea, Milano, Roma e Bari, ma con poco più di 200 lavoratori nel 2012 su un totale di 1350. Scompaiono sette: Torino, Bologna, Padova, Firenze, Napoli, Avellino, Rende (tutte sedi storiche dei tempi di Olivetti e Bull). Negli anni successivi, fino al 2014, verranno assorbiti altri 350 lavoratori, se e solo se si raggiungeranno certi fatturati. L’azienda che ha fatto l’offerta è la Tbs It Telematic & Biomedical Services s.r.l. di Trieste. Oggi inizia la trattativa sindacale al Ministero dello sviluppo economico. Una trattativa difficile, perché il numero dei lavoratori che nel prossimo anno rientreranno a lavoro sono bassi e quindi altissimo il numero di chi rimarrà fuori, nella migliore delle ipotesi circa 800 lavoratori alla fine dei tre anni.

Dopo le prime ore a cercare di leggere nel piano non solo le parole in nero, ma anche quelle non scritte, dopo la dovuta sedimentazione, oggi sento il bisogno di scrivere a tutti noi, ma specialmente a tutti i colleghi che vedono cancellata la propria sede.

Le nostre sedi da luogo di lavoro sono diventate luogo di lotta nella speranza che tornassero alla loro originaria destinazione. Ma non sarà così, non lo sarà per le sedi cancellate, ma non lo sarà nemmeno per quelle che rimarranno, almeno non saranno più quelle che conosciamo, aree pensate per ospitare centinaia di lavoratori e non le poche decine (continua…)