Torre Galfa occupata a Milano #tuttisuMacao

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La vista dall'ultimo piano della Torre Galfa occupata a Milano (@MacaoTwit)

“Piano 20! Si vede tutta Milano con la sua stazione centrale! #tuttisumacao” e poi “Da qui la vista è incredibile, venire per credere! Via galvani 40″, questi sono i tweet che @MacaoTwit allega alla foto qui accanto, scattata dall’alto della Torre Galfa di Milano, un edificio alto 30 piani e completamente abbandonato da 10 anni.

Il collettivo di “lavoratori dell’arte” di Milano Macao ha occupato il palazzo e si ripromette, seguendo la scuola del Teatro Valle di Roma (che sta già sostenendo l’occupazione su twitter), di ridare vita a un luogo abbandonato riappropriandosi di spazi dimenticati della città. Alle 13.00 è stata indetta una conferenza stampa, e aggiorneremo questo post con tutti i dettagli.

Update ore 14.13 —>  Segui la DIRETTA streaming della conferenza stampa!

Update ore 16.18 —> Leggi il comunicato stampa dal sito del Teatro Valle Occupato

Forse è arrivato anche a Milano uno spazio di Bene Comune. In attesa di sapere di più sull’occupazione, qui:

Qui un video della Torre Galfa prima dell’occupazione:

di Michele Azzu | @micheleazzu
(5 maggio 2012)

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  • Pingback: #tuttisuMacao: Torre Galfa occupata a Milano « Alice senza niente

  • pierre

    Vi Invito ad andare a leggere su questo blog e poi valutate se non ha pienamente ragione. Le medaglie hanno sempre due lati bisogna, per riconoscerle, guardarle entrambe.
    Piccolo stralcio e link per concludere…

    MILANO-MACAO due capitali della criminalità capitalistica e la cultura come bene comune.

    La cultura come bene comune.

    A Milano, qualche giorno fa, è stata occupata la torre Galfa (bonificata dall’amianto nel 2008) che, dopo ENI e Banca Popolare di Milano, è diventata di proprietà della SAI di Ligresti, capitalista chiamato in causa da diversi pentiti di mafia e oggi fortemente in difficoltà. E quando un capitalista è in difficoltà cerca disperatamente di tutelare il suo patrimonio. Uno dei sistemi elaborati dalle perverse menti capitalistiche è quella di farsi occupare i palazzi, le torri, i terreni da sedicenti movimenti, in modo tale che diventando un problema sociale non possono essere pignorati dal tribunale.

    Gli occupanti appartengono a un gruppo di «lavoratori dell’arte» composto da artisti, critici, grafici, performer, giornalisti, studenti e insegnanti, che ha battezzato il luogo Macao (preteso acronimo della città cinese ex colonia portoghese, ora a statuto autonomo e a forte concentrazione mafiosa, in cui gioco d’azzardo e prostituzione rappresentato oltre il 60% delle attività economiche) e proclama un solo obiettivo: «La cultura come bene comune». Ecco il paradigma che deve sostituire uno dei concetti di classe contenuti nella nostra Costituzione antifascista e sociale. Sociale appunto.
    Ecco arrivare in loro soccorso i i cattivi maestri come…
    http://iskra.myblog.it/archive/2012/05/10/milano-macao-due-capitali-della-criminalita-capitalistica-e.html

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